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giovedì 17 gennaio 2013

Presentata a Varese la lista dei candidati di Sinistra Ecologia Libertà al Consiglio Regionale per la nosta provincia

Sel ha la sua lista: "Stop a una Lombardia confessionale"
Diritti delle donne, laicità, ambiente e lotta contro la mafia i temi forti dei candidati di Vendola in Provincia per le elezioni regionali
Sel lancia la sua campagna elettorale per le elezioni regionali, nella sede varesina, con Giulio Cavalli, il capolista, già consigliere regionale, che guiderà la lista nel nostro territorio. Il segretario provinciale Francesco Liparoti ha tenuto una relazione introduttiva: «Prima di tutto ricordiamoci che c'è stato uno scioglimento anticipato della regione, ora Lega e Pdl lo vogliono far dimenticare, ma la realtà è che hanno fallito, e che si sono rimessi insieme solo per non far vincere la sinistra». Giulio Cavalli, attore impegnato contro la mafia, è molto duro: «Conosco questo territorio e spero di poter essere utile al partito – afferma – sosteniamo Ambrosoli e saremo, come si dice, gli scassaminchia che gli ricorderanno che da questa crisi, in regione, bisogna uscire da sinistra e dal basso».
Cinzia Colombo, educatrice in un comune assessore a Gallarate, è candidata nella lista: «La nostra presenza è anche importante per riaffermare la laicità e l'impegno per i diritti delle donne, in una regione che sotto l'amministrazione Formigoni è diventata una delle più confessionali d'Italia». Andrea Bagaglio, di Varese, medico del lavoro, si è candidato per difendere la sanità pubblica: «Il bilancio della sanità è il più importante della regione – osserva – occorre che sia tolto il comando a Lega e Pdl». In lista c'è anche l'avvocato Marzia Giovannini di Varese: «Ho aderito a Sel perché ero stanca di sentirmi nauseata senza fare qualcosa in prima persona. Per educazione e per il lavoro che svolgo, sono sempre stata dalla parte delle persone più deboli, e credo che anche in regione si debba guardare in quella direzione, a sinistra, aiutando le persone che hanno meno diritti». Luca Saibene è avvocato ed è stato assessore a Uboldo. «La regione con Formigoni è intervenuta pesantemente su Uboldo, facendo realizzare uno svincolo inutile e dannoso, bisogna fare politiche che aiutino i cittadini». Cavalli ha poi affondato su Maroni osservando



sabato 12 febbraio 2011

Se non ora, quando?


In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.
Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che - va ricordato nel 50esimo dell’unità d’Italia - hanno costruito la nazione democratica.