Il Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati
Acqua Pubblica ha lanciato un appello ai candidati Presidente della Regione
Lombardia chiedendo il rispetto dell’esito dei referendum del giugno 2011 col
quale i cittadini, in grandissima maggioranza, si espressero perchè l’acqua
resti o ridiventi pubblica. Davvero.
Nell’appello si chiede l’impegno,
nei primi cento giorni di governo della Regione, alla promulgazione di una legge regionale specifica sul governo e la
gestione delle risorse idriche e dell’intero ciclo dell’acqua, evitando
qualsiasi tentativo di mercificazione
e di privatizzazione della gestione. Si chiede che il servizio idrico integrato
(S.I.I.) venga classificato come un servizio
pubblico locale di interesse generale, privo di rilevanza economica e
che venga organizzato sulla base di ambiti
territoriali ottimali (ATO) corrispondenti ai bacini idrografici.
